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Orario Santa Messa

Feriale: ore 07.00

Festivo: ore 07.00 - 10.30 - 17.30

Buona Causa

Il Papa

VENDESI suolo Edificatorio mq 252 (Depressa) vicino alla villa, buon prezzo info: 347.5531973

Un Augurio dall'Uganda

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Gulu 27 febbraio 2001

Don Gino, Vescovo. 

Di P. Cosimo De Iaco

Quel giorno di Dicembre dell’anno scorso ero appena tornato dalla visita ai cristiani in una cappella nei dintorni di Gulu, in Uganda. Mentre mi mettevo un po’ in ordine ascoltavo la radiolina che trasmetteva le notizie dalla Radio Vaticano. Allora ho saputo che era stato nominato il nuovo vescovo di Molfetta. Non avevo capito bene il nome, ma poi una telefonata da Depressa mi ha dato la bella notizia: "lo sai che Don Gino è stato fatto Vescovo ? "…Quando don Gino steso mi ha telefonato per darmi personalmente la notizia, io l’ho preceduto facendogli le mie più sentite felicitazioni. Il mio pensiero è andato subito dietro nel tempo e tanti ricordi mi sono venuti in mente. Posso dire che la mia vocazione al sacerdozio è nata vedendo don Gino, giovane seminarista, con talare e cappello ,che si usava allora. Lui mi ha ascoltato e incoraggiato. Quando eravamo insieme in seminario, lui in quarto ginnasio, io in prima media ci vedevamo spesso. Ma era soprattutto durante le vacanze quando potevamo stare spesso insieme. Pregavamo insieme, facevamo insieme la meditazione dopo la messa, passavamo momenti di svago insieme. Ho sempre ammirato le sue doti: il suo carattere semplice e gioviale, la sua maturità, che gli meritavano la fiducia dei superiori. Era bravo nel disegno e giocava bene al pallone. Poi la nostra preparazione al sacerdozio è proseguita in seminari diversi; ma eravamo sempre in contatto e soprattutto le vacanze a Depressa ci davano l’occasione per riannodare i fili della nostra amicizia. Da sacerdote, ho sempre guardato a don Gino come modello per me, e mi ha aiutato con il suo incoraggiamento e consiglio.

Mi ha sempre colpito l’affetto e l’ammirazione delle persone che gli stavano attorno, sia della gente comune che degli altri sacerdoti. Quando si trattava di nominare qualcuno per un posto di responsabilità, molti pensavano a lui. Un altro aspetto che ammiro molto in don Gino è la sua pazienza e fortezza nei momenti difficili, capace di dare consolazione e infondere speranza. Abbiamo radici comuni e so che tutte queste doti sono frutto della fede nel Signore, schietta e semplice, che ha imparato dalla famiglia e dall’ambiente del paese nativo. Per tutto questo sono pieno di gioia per la sua nomina a vescovo. La sua maturità umana, il suo tratto amichevole, la profondità di dottrina, la fiducia che sa suscitare nella gente gli saranno di aiuto per il suo nuovo ministero come vescovo. Non è facile oggi fare il vescovo, una grazia del Signore non mancherà. Tutti gli siamo vicini con la preghiera e l’affetto. E’ un grande momento per la comunità parrocchiale di Depressa. Erano decenni, forse secoli, che Depressa non aveva un sacerdote. Don Gino è stato il primo a spezzare questa tradizione negativa. Non solo sacerdote, ma ora anche vescovo. Depressa è molto onorata. Penso a quante persone, che ora non sono più tra noi, che gioiscono e dal cielo lo proteggano: tra gli altri suoi cari genitori e don Luigi, il nostro vecchio arciprete. E’ un momento di gioia e di festa. Un momento storico per la nostra comunità parrocchiale. Don Gino ha voluto, e amichevolmente insistito, che anch’io venissi dall’Africa, dall’Uganda, per essere presente a questo momento di gioia e di fede. A Dio piacendo, anch’io ti sarò accanto, carissimo don Gino, insieme con i tuoi familiari, i tuoi amici, tutti i cristiani di Depressa. Per pregare per te e ricevere le primizie della tua benedizione come vescovo. Anche per me e per il mio lavoro missionario in Africa.

P. COSIMO DE IACO

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